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Amministratore Truelite, 07/17/2007 12:38 PM


TracNav(TOC)
Installare e configurare Drupal a livello di intero server

Benché sia disponibile anche nei pacchetti per Debian ed Ubuntu, la versione distribuita dal progetto stesso (a partire da http://www.drupal.org) è normalmente molto più aggiornata (al momento della scrittura di queste note su Sid la versione disponibile era la 4.5.8 contro la 4.7.4 ufficiale). Per questo, nonostante manutenzione ed aggiornamento diventino più difficili, tratteremo l'installazione a partire dai sorgenti.

Il problema generale della configurazione di Drupal è che il programma è pensato per essere installato nella home di un utente via FTP e non come parte delle applicazioni web presenti su un server. Questo comporta che la procedura illustrata nella distribuzione ufficiale presenta una serie di problemi sia di efficienza che di sicurezza.

Nel nostro caso vedremo come fare una installazione a livello di applicazione web installata su un server e non nella home di un utente. Il primo passo è quello di scaricare i sorgenti di Drupal e scompattarli nella directory di destinazione; abbiamo scelto di mantenere tutto sotto la directory {{{/usr/share/local/drupal}}}. I comandi da eseguire sono i seguenti: {{{
cd
wget http://ftp.osuosl.org/pub/drupal/files/projects/drupal-4.7.x.tar.gz
cd /usr/share/local/drupal
tar -xvzf ~/drupal-4.7.x.tar.gz
mv drupal-4.7.x drupal
}}}

Occorre poi creare il database, nel caso specifico si è installato MySQL, (per l'impostazione iniziale del quale si veda [wiki:MySQLInitConf]) e creato un database dedicato chiamato '''sitodrupal'''; poi si sono dati i privilegi di gestione per detto database ad un apposito utente con: {{{
mysqladmin -u root -p create sitodrupal
mysql -u root -p
...
mysql> GRANT SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE, CREATE, DROP, INDEX,
ALTER, CREATE TEMPORARY TABLES, LOCK TABLES ON sitodrupal.* TO
'utentedrupal'@'localhost' IDENTIFIED BY 'passwordsegreta';
}}}
fatto questo si sono create le tabelle con l'apposito script fornito da Drupal: {{{
cd /usr/share/local/drupal
mysql -u utentedrupal -p sitodrupal < database/database.4.1.mysql
}}}
è modificato il file {{{sites/default/settings.php}}} impostando il valore: {{{
$db_url = 'mysql://utentedrupal:passwordsegreta@localhost/sitodrupal';
}}}

Per la sicurezza dell'installazione è anzitutto opportuno impostare dei permessi adeguati sui file, questo significa assegnare a ''root'' tutti i file in modo che non siano modificabili da Apache, lo si fa con qualcosa del tipo: {{{
chown -R root.root /usr/share/local/drupal
}}}

Questo però non consente a Drupal di eseguire l'upload di file (ad esempio immagini) sul server. Drupal infatti mantiene i suddetti file in una sotto-directory {{{files}}} di quella in cui si è installato il programma; se questa non esiste, viene dal programma creata al primo upload.

Il problema è che avendo installato il tutto sotto {{{/usr}}} e senza permesso di scrittura per Apache questo meccanismo non funzionerà. Per mantenre un minimo di coerenza con il FHS, sarà necessario crare un'altra directory sotto {{{/var}}} e dargli adeguati permessi (in modo che Apache possa scriverci), per poi usare un link simbolico; lo si è fatto con i comandi: {{{
mkdir /var/www/drupal/files
chmod 755 /var/www/drupal/files
chown www-data www-data /var/www/drupal/files
cd /usr/share/local/drupal
ln -s /var/www/drupal/files files
}}}

Occorre infine configurare Apache perché sia in grado di visualizzare il sito; anzitutto occorre installare ed abilitare {{{mod_php5}}}, per questo si è fatto: {{{
apt-get install php5-mysql php5-gd libapache2-mod-php5
a2enmod php5
}}}
inoltre occorrerà anche attivare SSL per consentire l'uso sicuro dell'interfaccia di amministrazione e creare un opportuno virtual host per le connessioni sulla porta 443 (tralasciamo questo passaggio, non essendo legato all'installazione di Drupal).

Infine, dato che nel nostro caso si è deciso di rendere visibile il sito sotto una URL del tipo di '''!http://www.miosito.it/drupal''', si è modificato il file di configurazione del sito (nel caso si tratta di {{{/etc/apache2/sites-available/default}}}) inserendovi la direttiva: {{{
Alias /drupal /usr/local/share/drupal/
}}}

Un altro aspetto riguardante la configurazione di Apache è quello della riscrittura delle URL in modo da renderle più gradevoli (e facili da ricordare). Questo viene abilitato in Drupal dal menu '''administer -> setting''', nella sezione delle impostazioni generali. Perché funzioni però è necessario abilitare delle rewrite rule, che l'installazione di default mantiene nel file {{{.htaccess}}}, posto nella directory principale ({{{/usr/local/share/drupal/}}}).

Dato che l'uso di questo file comporta un maggior carico di lavoro per il server (che lo rilegge ad ogni accesso) si è preferito inserire la suddetta configurazione dentro la configurazione di Apache, inserendo nel solito file di configurazione la seguente sezione: {{{
<Directory "/usr/local/share/drupal"> # Protect files and directories from prying eyes.
<FilesMatch "(\.(engine|inc|install|module|sh|.*sql|theme|tpl(\.php)?|xtmpl)|code-style\.pl|Entries.*|Repository|Root)$">
Order deny,allow
Deny from all
</FilesMatch>

  1. Set some options.
    Options -Indexes
    Options +FollowSymLinks
  2. Override PHP settings. More in sites/default/settings.php
  3. but the following cannot be changed at runtime.
  4. PHP 5, Apache 1 and 2
    <IfModule mod_php5.c>
    php_value magic_quotes_gpc 0
    php_value register_globals 0
    php_value session.auto_start 0
    </IfModule>
  1. Reduce the time dynamically generated pages are cache-able.
    <IfModule mod_expires.c>
    ExpiresByType text/html A1
    </IfModule>
  1. Various rewrite rules.
    <IfModule mod_rewrite.c>
    RewriteEngine on # Modify the RewriteBase if you are using Drupal in a subdirectory and # the rewrite rules are not working properly.
    RewriteBase /drupal
    1. Rewrite current-style URLs of the form 'index.php?q=x'.
      RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
      RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
      RewriteRule ^(.*)$ index.php?q=$1 [L,QSA]
      </IfModule>
      </Directory>
      }}}

Si tenga presente che avendo spostato tutto sotto una URL {{{/drupal}}}, è necessaria anche la direttiva {{{RewriteBase /drupal}}} (qualora si sia fatta una scelta diversa si modifichino di conseguenza questa direttiva e la precedente {{{Alias}}}). Inoltre perché le regole di riscrittura funzionino occorre anche abilitare il rispettivo modulo di Apache con: {{{
a2enmod rewrite
}}}
Una volta cambiata la configurazione e riavviato Apache si abbia cura di rimuovere {{{.htaccess}}}.

Configurazione di sicurezza

Una volta eseguita la configurazione di base è opportuno proteggere adeguatamente gli accessi; per questo motivo si abbia cura di redirigere sotto SSL la pagina assegnata al login degli utenti. Questo si potrà fare con qualcosa del tipo: {{{
<VirtualHost *:80>
Include "/etc/apache2/sites-available/config-common"
Redirect /drupal/login https://www.miosito.it/drupal/login
</VirtualHost>
}}}
(posto che si siano messe tutte le precedenti configurazione comuni nel file {{{config-common}}}).

Un secondo aspetto della sicurezza è quello di dimunuire la durata delle sessioni (il default è 2000000 di secondi), questo lo si fa andando a modificare le impostazioni nel file {{{sites/default/settings.php}}}, ed in particolare: {{{
ini_set('arg_separator.output', '&');
ini_set('magic_quotes_runtime', 0);
ini_set('magic_quotes_sybase', 0);
ini_set('session.cache_expire', 86400);
ini_set('session.cache_limiter', 'none');
ini_set('session.cookie_lifetime', 86400);
ini_set('session.gc_maxlifetime', 86400);
ini_set('session.save_handler', 'user');
ini_set('session.use_only_cookies', 1);
ini_set('session.use_trans_sid', 0);
ini_set('url_rewriter.tags', '');
}}}

Come aggiornare Drupal

Una volta eseguita l'installazione iniziale, fintanto che ci si mantiene nella stessa serie di sviluppo, sarà sufficiente scaricare la nuova versione del programma e riscompattare i file; si dovrà ripetere la correzione dei permessi e la creazione del link simbolico a {{{files}}}. Si abbia sempre cura di spostare la precedente installazione in modo da mantenerne le configurazioni: {{{
cd /usr/share/local/
mv drupal drupal_old
tar -xvzf ~/drupal-4.7.new.tar.gz
mv drupal-4.7.new drupal
cp drupal_old/sites/default/settings.php drupal/sites/default/settings.php
cd drupal
ln -s /var/www/drupal/files files
rm .htaccess
}}}

Inoltre se si sono installati dei moduli aggiuntivi si abbia cura di verificare se esistono aggiornamenti anche per questi, e di reinstallarli nella nuova versione: {{{
cd /usr/share/local/
cp -a drupal_old/modules/moduloaggiuntivo drupal/modules/
}}}

La cosa si complica notevolmente qualora invece si debba passare ad una
diversa ''major release'', in particolare il passaggio dalla versione 4.7 alla
5.1 è reso molto complicato dalle variazioni effettuate alla struttura del
database, che richiedono un passaggio per gradi, con la necessità di eseguire
prima l'upgrade alla versione 5.0 e da questa alla 5.1.

La procedura suggerita in questo caso è installare la nuova versione su un sito di test, utilizzando un backup della versione corrente. Il primo passo allora è duplicare i file della precedente installazione con: {{{
cp -a drupal drupal_new
cp -a /var/www/drupal/files /var/www/drupal/files_new
rm drupal_new/files
ln -s /var/www/drupal/files_new drupal_new/files
}}}

Poi occorre replicare i dati del database, per questo prima si deve fare un backup dello stesso, ed usare quest'ultimo per creare un nuovo database per il sito di prova, questo si fa con: {{{
mysqldump -u utentedrupal -p sitodrupal > db_sito.sql
mysqadmin -u root -p create nuovosito
}}}
dopo di che si devono assegnare i permessi anche sul sito replicato, in maniera analoga a quanto fatto in sede di installazione, con {{{
use nuovosito;
GRANT ALL PRIVILEGES ON nuovosito.* TO utente@localhost IDENTIFIED BY 'password';
}}}
qualora si debba resettare la password di amministrazione (quella dell'utente con uid 1 dentro Drupal) si potranno invece utilizzare i seguenti comandi: {{{
use nuovosito;
update users set pass=md5('NEWPASS') where uid = 1;
}}}
ed infine si potranno reinserire i dati con: {{{
mysql -u utente -p nuovosito < db_sito.sql
}}}

Fintanto che si è installato un solo sito dovrebbe essere sufficiente
modificare i parametri in {{{sites/default/settings.php}}} per riflettere la
nuova URL del sito e la diversa stringa di connessione al database, per
riottenere tutto, qualora si siano inseriti siti con la tecnica di tante
directory separate sotto {{{sites}}} le cose possono complicarsi un bel po',
perché queste vanno rinominate per riflettere la posizione del nuovo sito e se
ci sono dei temi dentro, dato che alcuni pathname sono nel database, si
possono avere comunque disfunzioni, per cui alla fine oltre a rinominare può
essere il caso di lasciare dei link simbolici con il vecchio nome.

Per eseguire l'upgrade occorre mettere collegarsi come amministratore,
impostare un tema di default e disabilitare tutti i moduli, dopo di che, se
non si sono apportate modifiche significative, e se il passaggio è minore
(cioè ad una versione successiva nella stessa serie di sviluppo) è sufficiente
scompattare i sorgenti della nuova versione sul sito corrente, e poi
ripristinare le configurazioni, in sostanza qualcosa del tipo: {{{
cd /usr/local/share
mv drupal_new/sites/default sitedefault
mv drupal_new drupal-4.7.6
tar -xvzf /root/software/drupal-4.7.6.tar.gz
mv drupal-4.7.6 drupal_new
rm -fR drupal_new/sites/default
mv sitedefault drupal_new/sites/default
}}}
(eventualmente si ripristinino i permessi come illustrato in precedenza) tutto
questo andrà fatto restando collegati come amministratore, in modo da poter
eseguire senza problemi lo script {{{update.php}}} (accessibile
dall'interfaccia di configurazione dei moduli o all'indirizzo standard {{{http://www.miosito.it/drupal/update.php}}}. In caso questo non fosse
accessibile occorrerà seguire le istruzioni riportate nella pagina di errore
(in sostanza modificare lo script per permetterne l'esecuzione da chiunque).

Una volta eseguito l'aggiornamento, se non ci sono stati errori (o se questi
non sono significativi) si possono riabilitare i moduli, avendo cura di
aggiornare anche questi, qualora vi fossero nuove versioni, e di rieseguire
ogni volta che si riabilita un modulo.

Se il passaggio è dal 4.7 al 5.1, vista l'entità dei cambiamenti, il
procedimento si complica, conviene di nuovo fare una copia del sito originale
(che si suppone sia aggiornato all'ultima versione del 4.7) come illustrato in
precedenza, e poi però una volta che su detta copia si siano disabilitati i
moduli e impostato un tema di default, si deve passare direttamente ai
sorgenti della nuova versione di drupal con qualcosa del tipo: {{{
tar -xvzf /root/software/drupal-5.0.tar.gz
rm -fR drupal-5.0/sites/default
cp -a drupal_new/sites/default drupal-5.0/sites/
rm -fR drupal_new
mv drupal-5.0 drupal_new
}}}
(si abbia cura di copiare, oltre a {{{sites/default}}}, ogni altra eventuale
personalizzazione).

A questo punto si potrà eseguire l'aggiornamento alla versione 5.0 usando lo
script {{{update.php}}}, se non si hanno errori si dovrà ripetere lo stesso
procedimento per passare al 5.1, con: {{{
tar -xvzf /root/software/drupal-5.1.tar.gz
rm -fR drupal-5.1/sites/default
cp -a drupal_new/sites/default drupal-5.1/sites/
rm -fR drupal_new
mv drupal-5.1 drupal_new
}}}
(di nuovo si abbia cura di copiare, oltre a {{{sites/default}}}, ogni altra
eventuale personalizzazione) e rieseguire {{{update.php}}}.

Una volta arrivati al 5.1 si potranno reinstallare gli eventuali moduli
aggiuntivi (da scaricare sul sito di Drupal, prendendo la versione per il
5.1. Si tenga presente che alcuni di essi sono stati modificati pesantemente,
la regola generale è che tutte le volte che si inserisce un nuovo modulo e lo
si abilita deve essere eseguito lo script {{{update.php}}}. In certi casi però
questo non è sufficiente, e si deve aver cura di controllare le istruzioni
riportate nel README allegato al modulo.

Un esempio di modulo incompatibile è {{{ldap_integration}}}, che richiede un
procedimento molto più complesso. Il modulo infatti è stato riscritto da zero
in maniera indipendente, per questo motivo oltre a disabilitare e
disinstallare il precedente modulo prima della migrazione, occorre anche
intervenire sul database prima di riabilitarlo, eliminando ogni riferimento ad
esso presente (a causa della precedente installazione), è cioè richiesto che,
una volta collegatisi al database, si eseguano i seguenti comandi: {{{
use nuovosito;
DELETE FROM system WHERE name = 'ldapauth';
DELETE FROM system WHERE name = 'ldapgroups';
DELETE FROM system WHERE name = 'ldapdata';
}}}

A questo punto si potrà installare il nuovo modulo, eseguire lo script {{{update.php}}}, e riconfigurare il modulo dall'interfaccia di gestione
interna di Drupal.