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Riconfigurare le localizzazioni con Ubuntu

Per un'oscuro motivo che solo qualche fan delle interfacce "facili" può essersi immaginato, la modalità classica con cui si reimpostano e generano le localizzazioni in Debian (il comando dpkg-reconfigure locales, che consente di scegliere le localizzazioni ed impostare il default) è stata modificata da Ubuntu, così che il precedente comando non funziona più come dovuto, e si limita a rigenerare le localizzazioni che già ci sono, senza consentire di configurarne di diverse.

La scarsa sensatezza della scelta è evidente quando si installa un server con Ubuntu e si deve perdere un sacco di tempo a capire quale potrebbe essere la nuova e facilissima modalità per modificare la localizzazione, per poi scoprire che, forse, la cosa sarà stata demandata ad una qualche favolosa applicazioncina grafica, che ovviamente sul server non è disponibile.

Dopo di che, se volete fare l'operazione, e ad esempio abilitare il supporto su Dapper per la localizzazione it_IT@euro vi tocca seguire i seguenti, semplicissimi (si fa per dire), passi. Il primo è individuare quale file è quello usato per specificare la localizzazione, questo non è banale dato che invece che un file vengono usati tutti i file presenti nella directory /var/lib/locales/supported.d/.

Qui si può intervenire sul file local o nel caso sia già presente, sul file it; il secondo punto è trovare cosa mettere come contenuto di questi file, nel nostro caso si vuole aggiungere la localizzazione ISO con il carattere dell'euro, e si dovrà usare la riga:

it_IT@euro ISO-8859-15

se si usa un editor per fare le modifiche si abbia poi cura di cancellare tutti i file di backup creati dallo stesso, se no verranno riutilizzati anche quelli.

Creati i nuovi file si potranno rigenerare le localizzazioni con il comando:

dpkg-reconfigure locales

che adesso prenderà le nuove impostazioni.

Qualcuno continua a sostenere che Ubuntu è più user-friendly di Debian, il che è probabilmente vero, ma di quali utenti??