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Migrare Apache da mod_php a php-fpm

Il passaggio della gestione di PHP da libapache2-mod_php a php-fpm, oltre ad essere consigliato come la modalità migliore per eseguire applicazioni web in PHP con Apache, consente in genere un notevole miglioramento delle prestazioni anche per il semplice fatto che tutto ciò consente di poter passare dall'MPM prefork all'MPM event, e poter abilitare il supporto per http2.

Qualora si sia ereditato una configurazione di Apache per PHP classica, basata sui tradizionali moduli di esecuzione diretta del codice PHP all'interno di Apache, si potranno seguire le seguenti istruzioni per il passaggio all'esecuzione come fast CGI, che, almeno su Debian Buster, è tutto sommato molto semplice.

Anzitutto si installi il pacchetto php-fpm con

apt install php-fpm

questo lancerà il servizio php7.3-fpm per l'esecuzione del codice php creerà la directory /etc/php/7.3/fpm/ con le nuove configurazioni che si applicano a questo servizio.

Se, come è sempre opportuno fare per mantenere pulita la configurazione, si sono aggiunte le modifiche ai parametri di PHP non su php.ini ma con un file ad hoc in /etc/php/7.3/apache/conf.d (ad esempio 99-local.ini) tutto quello che sarà necessario fare è:

cp -a /etc/php/7.3/apache2/conf.d/99-local.ini /etc/php/7.3/fpm/conf.d/

altrimenti si dovranno trovare le modifiche effettuate e riapplicarle (e potrebbe essere l'occasione per metterle da sole nel file indicato). Si esegua:

systemctl restart php7.3-fpm.service

per fare prendere le modifiche ai parametri.

A questo punto per effettuare il passaggio si dovrà disinstallare libapache2-mod_php e procedere con la riconfigurazione di apache per l'uso di php-fpm al suo posto, questo, grazie alla ottima pacchettizzazione di Debian, si fa semplicemente con:

apt-get remove --purge libapache2-mod-php7.3
a2dismod mpm_prefork
a2enmod mpm_event
a2enmod proxy_fcgi setenvif  http2
a2enconf php7.3-fpm
systemctl restart apache2

e non c'è bisogno di toccare nulla nella configurazione dei virtual host.

Si potrà verificare l'uso di HTTP2 andando su una pagina qualunque, attivando gli strumenti di sviluppo web di firefox (o gli analoghi di altro browser), ricaricando la pagina che le richieste e le risposte utilizzano la versione HTTP/2 del protocollo.

Updated by Simone Piccardi 3 months ago · 2 revisions