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MySQLMulti » Cronologia » Versione 7

Simone Piccardi, 06-06-2016 17:26

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h1. Configurare istanze multiple di MySQL
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In alcuni casi, ad esempio se si devono gestire una serie di repliche di database diversi su una singola macchina, può essere necessario lanciare più istanze di MySQL. Benché sia possibile duplicare gli script di avvio e la configurazione dell'istanza principale (quella installata e configurata direttamente dal pacchetto), questo comporta anche l'uso di diverse directory e file di configurazione. Ma con MySQL viene distribuito il programma @mysqld_multi@ il cui scopo è proprio quello di lanciare e gestire istanze multiple, utilizzando un solo file di configurazione.
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Di default il programma usa come configurazione direttamente @/etc/mysql/my.cnf@, ma se si vuole mantenere separata la gestione dell'istanza principale rispetto a quelle gestite tramite @mysqld_multi@ si può fare ricorso ad un file qualunque, da indicare con l'opzione @--defaults-file@, nel nostro caso useremo @/etc/mysql-multi/my.cnf@. Per evitare errori, e semplificarsi la vita nello scrivere i comandi, abbiamo provveduto a definire un alias di shell in @.bashrc@ nella forma:
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<pre>
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alias mysqld_multi='mysqld_multi --defaults-file=/etc/mysql-multi/my.cnf'
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</pre>
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Per poter lanciare istanze multiple queste devono essere identificate nel file di configurazione con un numero (denominato GNR), da configurare in altrettante sezioni distinte del file di configurazione, introdotte da una voce nella forma @[mysqldN]@. Inoltre devono essere indicate le configurazioni specifiche di @mysqld_multi@ stesso in una sezione @[mysqld_multi]@, nel nostro caso il contenuto di questa sezione è:
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<pre>
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[mysqld_multi]
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mysqld = /usr/bin/mysqld_safe
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mysqladmin = /usr/bin/mysqladmin
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log = /var/log/multi_mysql.log
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</pre>
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Le configurazioni da applicare alle varie istanze aggiuntive sono identiche a quelle della sezione @[mysqld]@ di una installazione ordinaria, si tratta però di evitare l'uso degli stessi file e delle stesse directory, inoltre ogni istanza dovrà mettersi in ascolto su un indirizzo IP o su una porta diversa. Questo significa che si dovrà o usare la direttiva @port@ per indicare una diversa porta ad ogni istanza, o usare la direttiva @bind-address@ per specificare un indirizzo IP diverso (nel qual caso ovviamente si saranno dovuti assegnare indirizzi multipli alla propria scheda di rete). In quest'ultimo caso si deve tenere presente che non sarà più possibile per nessuna istanza usare l'indirizzo generico @0.0.0.0@ e che per ascoltare su @localhost@ occorrerà usare specificamente @bind-address=127.0.0.1@ e che questo sarà possibile per una sola istanza.
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Un esempio di configurazione di una istanza aggiuntiva lanciata con @mysqld_multi@ è il seguente, si noti come si sia usata la convenzione di aggiungere ai vari file e directory utilizzati il numero che identifica l'istanza stessa; si noti anche la presenza di una direttiva @skip-grant-tables@ che andrà rimossa completata la configurazione iniziale.
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<pre>
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[mysqld1]
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user            = mysql
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pid-file        = /var/run/mysqld/mysqld1.pid
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socket          = /var/run/mysqld/mysqld1.sock
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basedir         = /usr
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datadir         = /var/lib/mysql1
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tmpdir          = /tmp
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lc-messages-dir = /usr/share/mysql
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log-error=/var/log/mysqld1.log
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skip-external-locking
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bind-address    = istanza1.miodominio.it
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key_buffer              = 16M
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max_allowed_packet      = 16M
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thread_stack            = 192K
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thread_cache_size       = 8
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myisam-recover         = BACKUP
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query_cache_limit       = 1M
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query_cache_size        = 16M
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expire_logs_days        = 10
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max_binlog_size         = 100M
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# to be removed #
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skip-grant-tables
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# to be removed #
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</pre>
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Si ripeta la sezione precedente per le ulteriori istanze volute, inserendo altrettante analoghe sezioni [mysqldN] con contenuto analogo ed un valore diverso per N. Si tenga presente che ogni istanza *deve* avere una @datadir@ diversa, pertanto per ciascuna le si creino nella forma:
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<pre>
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mkdir /var/lib/mysql1 -m 700
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mkdir /var/lib/mysql2 -m 700
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...
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chown mysql.mysql /var/lib/mysql1
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chown mysql.mysql /var/lib/mysql2
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...
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</pre>
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Una volta configurate le varie istanze occorre creare per ciascuna di esse il database iniziale di MySQL (@mysql@), questo nel caso dell'istanza precedente potrà essere effettuato con il comando:
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<pre>
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mysql_install_db --user=mysql --datadir=/var/lib/mysql1
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</pre>
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ripetendo eventualmente il comando per tutte le istanze successive. A questo punto si potranno avviare manualmente le istanze (si da per assunto che si stato creato l'alias descritto in precedenza) con:
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<pre>
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mysqld_multi start
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</pre>
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A questo punto, come richiesto nelle istruzioni stampate da @mysql_install_db@, occorrerebbe impostare una password di accesso per l'utente @root@ dei database appena creati. 
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L'installazione del database di default però restringe l'accesso senza password a @root@ a @localhost@ ed all'hostname principale della macchina, per cui non è possibile accedervi usando un indirizzo IP diverso ed i comandi indicati da @mysql_install_db@ non funzionerebbero. 
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Per questo è necessario far partire la prima volta il servizio con la direttiva @skip-grant-tables@, in modo di poter accedere comuqnue al database ed effettuare le correzioni necessarie rispetto a quanto installato da @mysql_install_db@. Pertanto una volta fatte partire le istanze ci si colleghi a ciascuna di esse con @mysql -h istanzaN.miodominio.it -u root@ e si eseguano i comandi:
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<pre>
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DROP DATABASE test;
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use mysql
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DELETE FROM user WHERE user='';
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UPDATE user SET host='istanzaN.miodominio.it' WHERE host='nomemacchina';
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UPDATE user SET Password=PASSWORD("passwordlungaecomplicata") WHERE User="root";
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</pre>
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A questo punto si potrà fermare l'esecuzione delle istanze aggiuntive, rimuovere l'opzione  @skip-grant-tables@ dal file di configurazione, e riavviare le stesse, collegandosi normalmente con la password impostata. 
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Questo non è necessario se invece si stanno usando istanze su porte diverse, ma in tal caso è necessario collegarsi con @mysqladmin@ indicando la porta corretta. La cosa sembrerebbe banale non fosse per il fatto che se si esegue la connessione senza specificare l'hostname con @-h@ il programma ignora la direttiva @--port@ ed usa la connessione via socket locale, ma non solo, in maniera idiota lo fa anche quando si usa come hostname @localhost@, per cui se non si sta attenti ci si collegherà, se è attiva, sempre all'istanza principale usando il socket di default. 
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Pertanto occorre specificare sempre esplicitamente @-h 127.0.0.1@ che per fortuna non viene liberamente (e stupidamente) reinterpretata. Questo significa che in caso di uso delle porte sarà possibile cambiare password di root con @mysqladmin@ usando il comando:
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<pre>
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mysqladmin -h 127.0.0.1 --port NNNN -u root -p password 'passwordlungaecomplicata'
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</pre>
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(dove @NNNN@ è il numero di porta indicato nella configurazione per l'istanza in questione) sfruttando il fatto che la password iniziale dell'utente @root@ è vuota.
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h2. Gestione dei servizi
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Con il pacchetto di @mysql@ fino a Wheezy è disponibile uno script di avvio minimale @/usr/share/mysql/mysqld_multi.server@ che può essere adattato per essere inserito nel sistema di avvio a dipendenze di Wheezy con qualche modifica (alternativamente si può modificare lo script di avvio  @/etc/init.d/mysql@ usando @mysqld_multi@ al posto di @mysqladmin@ e togliendo i controlli che non fanno riferimento all'uso di @mysqld_multi@.
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Con Jessie e l'introduzione di @systemd@ si può ricorrere ad una _unit file_ template dedicata, da installare sotto @/etc/systemd/system@, e nel caso specifico si è fatto riferimento ad una configurazione mantenuta sotto @/etc/mysql-multi/my.cnf@ come descritto in precedenza. Per questo basterà inserire il seguente contenuto nel file /etc/systemd/system/mysqld@.service:
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<pre>
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[Unit]
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Description=MySQL Multi for instance %i
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After=syslog.target
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After=network.target
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[Service]
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User=mysql
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Group=mysql
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Type=forking
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ExecStart=/usr/bin/mysqld_multi --defaults-file=/etc/mysql-multi/my.cnf start %i
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ExecStop=/usr/bin/mysqld_multi  --defaults-file=/etc/mysql-multi/my.cnf stop %i
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Restart=always
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PrivateTmp=true
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[Install]
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WantedBy=multi-user.target
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</pre>
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In questo caso, essendo eseguiti i programmi per conto dell'utente @mysql@ occorrerà sincerarsi che i file di log citati nella configurazione esistano (o possano essere creati) e siano scrivibili dal suddetto utente. Una volta creato il file occorrerà eseguire @systemctl daemon-reload@ per fargli leggere la nuova unit. 
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A questo punto si potrà far partire l'istanza N di mysql (che deve essere definita nella configurazione) con:
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systemctl start mysqld@N
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</pre>
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controllarne lo stato con: 
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systemctl status mysqld@N
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</pre>
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fermarla con:
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<pre>
142
systemctl stop mysqld@N
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</pre>
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ed abilitarne la partenza all'avvio del sistema con:
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<pre>
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systemctl enable mysqld@N
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</pre>