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UsareLetsEncrypt » Cronologia » Versione 21

Simone Piccardi, 14-02-2017 11:19

1 9 Simone Piccardi
h1. Usare Let's Encrypt
2 1 Simone Piccardi
3 14 Elena Grandi
{{>toc}}
4 14 Elena Grandi
5 14 Elena Grandi
h2. Installazione
6 14 Elena Grandi
7 16 Elena Grandi
h3. da pacchetti
8 1 Simone Piccardi
9 16 Elena Grandi
Per l'uso della nuova Certification Authority libera e gratuita promossa da EFF, Mozilla e molti altri, il meccanismo più semplice è quello di installare i pacchetti della distribuzione, disponibili in Debian a partire da jessie-backports e stretch.
10 16 Elena Grandi
11 16 Elena Grandi
Se necessario abilitare @jessie-backports@ in @sources.list@, quindi
12 16 Elena Grandi
13 1 Simone Piccardi
<pre>
14 16 Elena Grandi
apt-get install python-certbot-apache -t jessie-backports
15 1 Simone Piccardi
</pre>
16 1 Simone Piccardi
17 16 Elena Grandi
h3. dal repository ufficiale
18 1 Simone Piccardi
19 16 Elena Grandi
In alternativa, per distribuzioni più vecchie è necessario usare la versione nel repository ufficiale:
20 16 Elena Grandi
21 1 Simone Piccardi
<pre>
22 16 Elena Grandi
git clone https://github.com/certbot/certbot
23 1 Simone Piccardi
</pre>
24 11 Simone Piccardi
25 16 Elena Grandi
per verificarne il funzionamento occorrerà porsi nella directory in cui lo si è installato e per fargli installare i pacchetti mancanti eseguire (da root):
26 1 Simone Piccardi
27 1 Simone Piccardi
<pre>
28 16 Elena Grandi
cd certbot
29 16 Elena Grandi
./certbot-auto --help
30 11 Simone Piccardi
</pre>
31 11 Simone Piccardi
32 16 Elena Grandi
il programma inoltre si autoaggiornerà ad ogni esecuzione, e se lanciato senza argomenti cercherà di eseguire una installazione automatica, la verifica della richiesta per poter emettere i certificati ed infine anche la configurazione del web server per usare i certificati ottenuti, fornendo indicazioni qualora tutto ciò non sia possibile.
33 11 Simone Piccardi
34 11 Simone Piccardi
Le modalità di utilizzo dipendono infatti dalla disponibilità o meno di alcuni pacchetti nella propria distribuzione, ad esempio con Debian Wheezy non si può utilizzare l'autoconfigurazione automatica di Apache, mancando sufficiente supporto. Tratteremo comunque soltanto la modalità di configurazione non automatica, coprendo con questo anche la configurazione di altri servizi che non siano i server web, come la posta elettronica o la messaggistica.
35 1 Simone Piccardi
36 16 Elena Grandi
h3. note storiche: @letsencrypt-auto@
37 16 Elena Grandi
38 16 Elena Grandi
Le vecchie versioni avevano come nome @letsencrypt@ anziché @certbot@; il funzionamento è lo stesso, usando il comando @letsencrypt-auto@ anziché @certbot-auto@
39 16 Elena Grandi
40 14 Elena Grandi
h2. La generazione dei certificati
41 14 Elena Grandi
42 3 Simone Piccardi
h3. Creazione del primo certificato
43 1 Simone Piccardi
44 1 Simone Piccardi
In generale, quando non è possibile o non si vuole utilizzare la configurazione automatica dei servizi, e si deve ricorrere all'uso del comando @certonly@, come indicato anche dal programma stesso se l'automatismo è impossibile:
45 1 Simone Piccardi
46 1 Simone Piccardi
<pre>
47 16 Elena Grandi
root@holland:~/certbot# ./certbot-auto
48 5 Simone Piccardi
Checking for new version...
49 1 Simone Piccardi
Requesting root privileges to run letsencrypt...
50 1 Simone Piccardi
   /root/.local/share/letsencrypt/bin/letsencrypt
51 1 Simone Piccardi
   No installers seem to be present and working on your system; fix that or try running letsencrypt with the "certonly" command
52 10 Simone Piccardi
</pre>
53 1 Simone Piccardi
54 1 Simone Piccardi
L'uso del sottocomando @certonly@ consente soltanto di ottenere i certificati, la configurazione dei servizi dovrà essere eseguita manualmente. Per emettere un certificato Let's Encrypt deve effettuare la validazione del dominio per cui questo viene richiesto, cosa che viene effettuata con una richiesta via web al dominio stesso, e l'uso di un meccanismo di challenge and response basato sulla possibilità di scaricare un file dal quel dominio.
55 1 Simone Piccardi
56 9 Simone Piccardi
Questa procedura può essere realizzata direttamente dal programma se si usa dopo il comando @certonly@ l'opzione @--standalone@, che si incarica di far partire un servizio web sulla porta 80 o 443, ma in tal caso occorre fermare apache (o altro webserver) se attivi sul dominio.
57 1 Simone Piccardi
58 9 Simone Piccardi
Si può evitare tutto questo utilizzando l'opzione @--webroot@ se si dispone dell'accesso alla "_document root"_ del sito per cui si vuole ottenere il certificato, in tal caso infatti il programma crea i file necessari alla validazione sotto la directory @/.well-known/acme-challenge@, che però deve poter essere servita (occorre pertanto verificare che la configurazione del server web mantenga accessibile questa directory, per @nginx@ è in genere necessaria un configurazione ad hoc, ci torneremo più avanti).
59 1 Simone Piccardi
60 1 Simone Piccardi
La directory della "_document root"_ deve essere indicata con l'opzione @-w@, mentre il dominio (o i domini se sono più di uno, nel qual caso saranno aggiunti allo stesso certificato come nomi alternativi) devono essere richiesti con l'opzione @-d@. Se si hanno diversi siti con diverse "_document root"_ in teoria si potrebbe eseguire l'operazione in un solo passo usando prima l'opzione @-w@ per indicarle e poi l'opzione @-d@ per indicare il dominio, quest'ultima infatti assume si stia usando come "_document root"_ la directory indicata con l'ultima occorrenza precedente di @-w@, ma tutte devono essere egualmente accessibili, o si ripetere l'operazione per ciascun dominio, generando certificati separati, oppure si può usare la stessa "_document root"_ per tutti i domini (usando le configurazioni descritte in seguito per consentire ad essa l'accesso via web per ciascuno di essi). Un esempio di invocazione del comando è il seguente:
61 13 Elena Grandi
62 1 Simone Piccardi
<pre>
63 16 Elena Grandi
# ./certbot-auto certonly --webroot -w /var/www/letsencrypt/ -d mail.truelite.it
64 1 Simone Piccardi
[...]
65 1 Simone Piccardi
IMPORTANT NOTES:
66 1 Simone Piccardi
 - Congratulations! Your certificate and chain have been saved at
67 1 Simone Piccardi
   /etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/fullchain.pem. Your cert will
68 1 Simone Piccardi
   expire on 2016-07-07. To obtain a new version of the certificate in
69 1 Simone Piccardi
   the future, simply run Let's Encrypt again.
70 1 Simone Piccardi
 - If you lose your account credentials, you can recover through
71 1 Simone Piccardi
   e-mails sent to xxx@truelite.it.
72 1 Simone Piccardi
 - Your account credentials have been saved in your Let's Encrypt
73 1 Simone Piccardi
   configuration directory at /etc/letsencrypt. You should make a
74 1 Simone Piccardi
   secure backup of this folder now. This configuration directory will
75 1 Simone Piccardi
   also contain certificates and private keys obtained by Let's
76 1 Simone Piccardi
   Encrypt so making regular backups of this folder is ideal.
77 1 Simone Piccardi
 - If you like Let's Encrypt, please consider supporting our work by:
78 1 Simone Piccardi
79 1 Simone Piccardi
   Donating to ISRG / Let's Encrypt:   https://letsencrypt.org/donate
80 12 Elena Grandi
   Donating to EFF:                    https://eff.org/donate-le
81 12 Elena Grandi
</pre>
82 1 Simone Piccardi
83 13 Elena Grandi
Se un certificato deve essere valido per numerosi domini, si possono salvare in un file, nell'esempio @valid_hosts.txt@  (un dominio per riga) ed usare il comando:
84 12 Elena Grandi
85 12 Elena Grandi
<pre>
86 16 Elena Grandi
# ./certbot-auto certonly --webroot -w /var/www/letsencrypt/ -d $(xargs < valid_hosts.txt | sed 's/ /,/g')
87 14 Elena Grandi
</pre>
88 1 Simone Piccardi
89 14 Elena Grandi
La prima volta verrà richiesta una email di contatto (per comunicazione e recupero delle chiavi) e poi generato un certificato. La prima volta che si esegue il comando su una macchina oltre ad indicare la email di contatto si dovranno anche accettare le condizioni di Let's Encrypt. I certificati rilasciati durano tre mesi, e vengono installati sotto @/etc/letsencrypt/live@ in una directory corrispondente al nome a dominio indicato (nel caso @mail.truelite.it/@). 
90 14 Elena Grandi
91 21 Simone Piccardi
h3. Aggiunta di nuovi certificati distinti
92 14 Elena Grandi
93 21 Simone Piccardi
Ogni invocazione successiva con nomi a dominio diversi si limiterà a creare i certificati richiesti in maniera distinta, pertanto con qualcosa del tipo:
94 1 Simone Piccardi
95 1 Simone Piccardi
<pre>
96 16 Elena Grandi
# ./certbot-auto certonly --webroot -w /var/www/letsencrypt/ -d bd2.truelite.it 
97 1 Simone Piccardi
Checking for new version...
98 1 Simone Piccardi
Requesting root privileges to run letsencrypt...
99 1 Simone Piccardi
   /root/.local/share/letsencrypt/bin/letsencrypt certonly --webroot -w /var/www/letsencrypt/ -d bd2.truelite.it
100 1 Simone Piccardi
101 1 Simone Piccardi
IMPORTANT NOTES:
102 1 Simone Piccardi
 - Congratulations! Your certificate and chain have been saved at
103 1 Simone Piccardi
   /etc/letsencrypt/live/bd2.truelite.it/fullchain.pem. Your cert will
104 1 Simone Piccardi
   expire on 2016-07-07. To obtain a new version of the certificate in
105 1 Simone Piccardi
   the future, simply run Let's Encrypt again.
106 1 Simone Piccardi
 - If you like Let's Encrypt, please consider supporting our work by:
107 1 Simone Piccardi
108 1 Simone Piccardi
   Donating to ISRG / Let's Encrypt:   https://letsencrypt.org/donate
109 1 Simone Piccardi
   Donating to EFF:                    https://eff.org/donate-le
110 1 Simone Piccardi
</pre>
111 7 Simone Piccardi
112 21 Simone Piccardi
Si otterrà un'altro certificato, posto stavolta sotto @/etc/letsencrypt/live/bd2.truelite.it@.
113 1 Simone Piccardi
114 1 Simone Piccardi
Con lo script @listlecert.sh@ si può stampare un elenco dei certificati creati, e dei domini da essi coperti.
115 1 Simone Piccardi
116 19 Simone Piccardi
117 19 Simone Piccardi
h3. Modifica delle informazioni di registrazione
118 19 Simone Piccardi
119 19 Simone Piccardi
Qualora si vogliano modificare le informazioni inserite in fase di registrazione, in particolare qualora si voglia cambiare l'email a cui il progetto invia gli avvisi in caso di mancato rinnovo e le eventuali comunicazioni sul servizio, il comando da usare è il seguente:
120 19 Simone Piccardi
121 19 Simone Piccardi
<pre>
122 19 Simone Piccardi
root@gato:~/letsencrypt# ./certbot-auto register --update-registration --email nuovaemail@truelite.it 
123 19 Simone Piccardi
Saving debug log to /var/log/letsencrypt/letsencrypt.log
124 19 Simone Piccardi
125 19 Simone Piccardi
-------------------------------------------------------------------------------
126 19 Simone Piccardi
Would you be willing to share your email address with the Electronic Frontier
127 19 Simone Piccardi
Foundation, a founding partner of the Let's Encrypt project and the non-profit
128 19 Simone Piccardi
organization that develops Certbot? We'd like to send you email about EFF and
129 19 Simone Piccardi
our work to encrypt the web, protect its users and defend digital rights.
130 19 Simone Piccardi
-------------------------------------------------------------------------------
131 19 Simone Piccardi
(Y)es/(N)o: y
132 19 Simone Piccardi
133 19 Simone Piccardi
IMPORTANT NOTES:
134 19 Simone Piccardi
 - Your e-mail address was updated to nuovaemail@truelite.it.
135 19 Simone Piccardi
</pre>
136 19 Simone Piccardi
137 1 Simone Piccardi
h2. Configurazioni per consentire la validazione
138 1 Simone Piccardi
139 1 Simone Piccardi
Come accennato per effettuare la validazione del dominio con la modalità @--webroot@ è necessario che siano raggiungibili i contenuti corrispondenti alla URL:
140 1 Simone Piccardi
141 1 Simone Piccardi
<pre>
142 1 Simone Piccardi
http://mio.dominio.it/.well-known/acme-challenge/xxx
143 14 Elena Grandi
</pre>
144 1 Simone Piccardi
145 14 Elena Grandi
cosa che può dipendere dalla configurazione del proprio webserver.
146 14 Elena Grandi
147 14 Elena Grandi
h3. Nginx
148 14 Elena Grandi
149 1 Simone Piccardi
Nel caso di Nginx la modalità suggerita per consentire questa configurazione è creare un frammento di configurazione (nel caso @/etc/nginx/snippets/letsencrypt-acme-challenge.conf@) contenente le direttive necessarie per consentire l'accesso: 
150 1 Simone Piccardi
151 1 Simone Piccardi
<pre>
152 1 Simone Piccardi
location ^~ /.well-known/acme-challenge/ {
153 1 Simone Piccardi
    default_type "text/plain";
154 1 Simone Piccardi
    root         /var/www/letsencrypt;
155 1 Simone Piccardi
}
156 1 Simone Piccardi
location = /.well-known/acme-challenge/ {
157 1 Simone Piccardi
    return 404;
158 1 Simone Piccardi
}
159 9 Simone Piccardi
</pre>
160 1 Simone Piccardi
161 1 Simone Piccardi
queste istruzioni consentono di eseguire la validazione indicando come @webroot@ la directory @/var/www/letsencrypt@, posto che il frammento di cui sopra sia stato incluso come prima direttiva nelle configurazioni dei virtual host coinvolti (basta anche inserirlo solo nelle direttive in chiaro), ad esempio con qualcosa del tipo:
162 1 Simone Piccardi
163 1 Simone Piccardi
<pre>
164 1 Simone Piccardi
server {
165 1 Simone Piccardi
        listen 80;
166 1 Simone Piccardi
        root /var/www/html;
167 1 Simone Piccardi
        server_name bd.truelite.it;
168 1 Simone Piccardi
        include /etc/nginx/snippets/letsencrypt-acme-challenge.conf;
169 1 Simone Piccardi
        location / {
170 1 Simone Piccardi
            rewrite ^/(.*)$ https://bd.truelite.it/$1 permanent;
171 1 Simone Piccardi
        }       
172 1 Simone Piccardi
}
173 14 Elena Grandi
</pre>
174 14 Elena Grandi
175 1 Simone Piccardi
h3. Apache
176 1 Simone Piccardi
177 1 Simone Piccardi
una analoga configurazione per Apache si può effettuare inserendo in @/etc/apache2/conf.d@ (o con Jessie in @/etc/apache2/conf-available/@ per poi abilitarlo con @a2enconf@) il seguente frammento di configurazione:
178 11 Simone Piccardi
179 11 Simone Piccardi
<pre>
180 1 Simone Piccardi
Alias /.well-known/acme-challenge/ /var/www/letsencrypt/.well-known/acme-challenge/
181 1 Simone Piccardi
<Directory "/var/www/letsencrypt/.well-known/acme-challenge/">
182 1 Simone Piccardi
    Options None
183 1 Simone Piccardi
    AllowOverride None
184 1 Simone Piccardi
    ForceType text/plain
185 1 Simone Piccardi
    # avoid access to anything not resembling a challenge
186 6 Simone Piccardi
    RedirectMatch 404 "^(?!/\.well-known/acme-challenge/[\w-]{43}$)"
187 6 Simone Piccardi
</Directory>
188 6 Simone Piccardi
</pre>
189 6 Simone Piccardi
190 6 Simone Piccardi
Si tenga presente però che quando si usa Apache come reverse proxy occorrerà anche inserire una opportuna eccezione alle regole di proxy per la suddetta URL, in sostanza si dovrà aggiungere alla configurazione del virtual host una riga:
191 6 Simone Piccardi
192 1 Simone Piccardi
<pre>
193 1 Simone Piccardi
ProxyPass /.well-known/acme-challenge !
194 1 Simone Piccardi
</pre>
195 1 Simone Piccardi
196 17 Simone Piccardi
Infine, quando si forza la redirezione su SSL delle connessioni in chiaro, occorre evitare che questo avvenga anche per le richieste di Let's Encrypt, pertanto occorrerà sostituire una eventuale direttiva di redirezione generica come la seguente:
197 17 Simone Piccardi
198 17 Simone Piccardi
<pre>
199 17 Simone Piccardi
VirtualHost *:80>
200 17 Simone Piccardi
    ServerName ci.truelite.it
201 17 Simone Piccardi
    Redirect permanent / https://ci.truelite.it/
202 17 Simone Piccardi
</VirtualHost>
203 17 Simone Piccardi
</pre>
204 17 Simone Piccardi
205 17 Simone Piccardi
con una più specifica che escluda la redirezione per la URL utilizzata da Let's Encrypt:
206 17 Simone Piccardi
207 17 Simone Piccardi
<pre>
208 17 Simone Piccardi
VirtualHost *:80>
209 17 Simone Piccardi
    ServerName ci.truelite.it
210 17 Simone Piccardi
    RedirectMatch 301 ^/((?!.well-known\/acme-challenge).*)$ https://ci.truelite.it/$1
211 17 Simone Piccardi
</VirtualHost>
212 17 Simone Piccardi
</pre>
213 17 Simone Piccardi
214 1 Simone Piccardi
215 1 Simone Piccardi
h2. Esempi di configurazione dei servizi
216 1 Simone Piccardi
217 4 Simone Piccardi
Una volta completata la validazione del proprio dominio, nella directory di installazione dei certificati (@/etc/letsencrypt/live/mio.dominio.it@) vengono sempre creati i file:
218 1 Simone Piccardi
219 1 Simone Piccardi
| *file*    | *contenuto* |
220 1 Simone Piccardi
|cert.pem      | cerficato |
221 1 Simone Piccardi
|chain.pem     | catena dalla CA |
222 1 Simone Piccardi
|fullchain.pem | catena + certificato|
223 3 Simone Piccardi
|privkey.pem   | chiave privata |
224 1 Simone Piccardi
225 1 Simone Piccardi
Dove @chain.pem@ è il certificato intermedio (o la catena di certificati intermedi) che validano @cert.pem@ che è il certificato del proprio dominio, mentre @fullchain.pem@ è l'insieme completo del certificato e della catena. Infine la chiave privata è in @privkey.pem@.
226 1 Simone Piccardi
227 14 Elena Grandi
In qualunque configurazione occorre sempre fare riferimento a questi file, che sono link simbolici, in quanto @letsencrypt@ aggiornerà automaticamente gli stessi con la procedura di rinnovo automatico che vedremo più avanti.
228 14 Elena Grandi
229 1 Simone Piccardi
h3. Apache
230 1 Simone Piccardi
231 1 Simone Piccardi
I file @cert.pem@ e @chain.pem@ sono quelli che si usano nella configurazione di Apache, che li vuole separati, ad esempio con quelli ottenuti in precedenza la configurazione utilizzata è:
232 3 Simone Piccardi
233 1 Simone Piccardi
<pre>
234 3 Simone Piccardi
SSLCertificateFile /etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/cert.pem
235 1 Simone Piccardi
SSLCertificateChainFile /etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/chain.pem
236 1 Simone Piccardi
SSLCertificateKeyFile /etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/privkey.pem
237 14 Elena Grandi
</pre>
238 14 Elena Grandi
239 5 Simone Piccardi
h3. Postfix
240 1 Simone Piccardi
241 3 Simone Piccardi
Invece @fullchain.pem@ è l'insieme del certificato e di tutta la sua catena di firma, che viene richiesto da Postfix, Dovecot e Nginx. Per Postfix occorrerà farvi riferimento in @/etc/postfix/main.cf@ con le direttive:
242 1 Simone Piccardi
243 1 Simone Piccardi
<pre>
244 1 Simone Piccardi
smtpd_tls_cert_file=/etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/fullchain.pem
245 1 Simone Piccardi
smtpd_tls_key_file=/etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/privkey.pem
246 14 Elena Grandi
</pre>
247 14 Elena Grandi
248 5 Simone Piccardi
h3. Dovecot
249 3 Simone Piccardi
250 1 Simone Piccardi
mentre per Dovecot di dovanno utilizzare in @/etc/dovecot/conf.d/90-user.conf@ le direttive:
251 1 Simone Piccardi
252 1 Simone Piccardi
<pre>
253 1 Simone Piccardi
ssl_cert = </etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/fullchain.pem
254 1 Simone Piccardi
ssl_key = </etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/privkey.pem
255 14 Elena Grandi
</pre>
256 14 Elena Grandi
257 5 Simone Piccardi
h3. Nginx
258 3 Simone Piccardi
259 3 Simone Piccardi
ed infine per Nginx si dovrà inserire nella configurazione del proprio virtual host qualcosa del tipo:
260 5 Simone Piccardi
261 3 Simone Piccardi
<pre>
262 3 Simone Piccardi
server {
263 1 Simone Piccardi
   listen 443 ssl;
264 3 Simone Piccardi
   server_name bd.truelite.it;
265 3 Simone Piccardi
   root /var/www/html;
266 1 Simone Piccardi
   ssl_certificate /etc/letsencrypt/live/bd.truelite.it/fullchain.pem;
267 1 Simone Piccardi
   ssl_certificate_key /etc/letsencrypt/live/bd.truelite.it/privkey.pem;
268 14 Elena Grandi
   ...
269 14 Elena Grandi
</pre>
270 1 Simone Piccardi
271 9 Simone Piccardi
h3. ejabberd
272 1 Simone Piccardi
273 1 Simone Piccardi
Infine per configurare ejabberd (server jabber) occorre generare dai file di Let's Encrypt un unico file contenente in testa la chiave privata (il programma non consente di specificarli separatamente), se pertanto @/etc/ejabberd/ejabberd.pem@ è il file usato dal programma, occorrerà rigenerarlo ogni volta che si generano o rinnovano i certificati con:
274 1 Simone Piccardi
275 1 Simone Piccardi
<pre>
276 1 Simone Piccardi
cat /etc/letsencrypt/live/jabber.truelite.it/privkey.pem \
277 1 Simone Piccardi
    /etc/letsencrypt/live/jabber.truelite.it/fullchain.pem > ejabberd.pem
278 1 Simone Piccardi
</pre>
279 1 Simone Piccardi
280 20 Elena Grandi
In tutti i casi deve essere effettuato un riavvio completo dei servizi.
281 1 Simone Piccardi
282 10 Simone Piccardi
h2. Il rinnovo dei certificati
283 1 Simone Piccardi
284 1 Simone Piccardi
La scadenza dei certificati emessi da Let's Encrypt è di tre mesi, ma una volta ottenuti questi possono essere facilmente rinnovati utilizzando il sottocomando @renew@, in particolare se si esegue il comando dopo averli ottenuti si otterrà qualcosa del tipo:
285 1 Simone Piccardi
286 1 Simone Piccardi
<pre>
287 18 Simone Piccardi
# ./certbot-auto renew
288 1 Simone Piccardi
Checking for new version...
289 1 Simone Piccardi
Requesting root privileges to run letsencrypt...
290 1 Simone Piccardi
   /root/.local/share/letsencrypt/bin/letsencrypt renew
291 1 Simone Piccardi
292 1 Simone Piccardi
-------------------------------------------------------------------------------
293 1 Simone Piccardi
Processing /etc/letsencrypt/renewal/mail.truelite.it.conf
294 1 Simone Piccardi
-------------------------------------------------------------------------------
295 1 Simone Piccardi
296 1 Simone Piccardi
The following certs are not due for renewal yet:
297 1 Simone Piccardi
  /etc/letsencrypt/live/mail.truelite.it/fullchain.pem (skipped)
298 1 Simone Piccardi
No renewals were attempted.
299 1 Simone Piccardi
</pre>
300 1 Simone Piccardi
301 1 Simone Piccardi
la cosa si può automatizzare inserendo banalmente nel cron il comando, ad esempio creando il file @/etc/cron.d/letencrypt@ con il contenuto:
302 1 Simone Piccardi
303 1 Simone Piccardi
<pre>
304 18 Simone Piccardi
00 23 * * 6  root /root/letsencrypt/certbot-auto renew
305 7 Simone Piccardi
</pre>
306 1 Simone Piccardi
307 1 Simone Piccardi
oppure usare lo script @le-renew@ allegato, che esegue anche il riavvio dei servizi, avendo cura di adattarlo alle proprie esigenze; in tal caso il suggerimento è di inserirlo fra quelli di  @/etc/cron.weekly@.
308 20 Elena Grandi
309 20 Elena Grandi
h3. Rimozione di certificati non più raggiungibili
310 20 Elena Grandi
311 20 Elena Grandi
Nel caso si siano richiesti certificati con più nomi di dominio e alcuni di questi non fossero più verificabili (in quanto non più raggiungibili, o spostati su altra macchina) si riceverà un errore in fase di rinnovo. È possibile ovviare al problema usando l'opzione @--allow-subset-of-names@ per rinnovare un certificato valido solo per il sottoinsieme di domini ancora verificabili:
312 20 Elena Grandi
313 20 Elena Grandi
<pre>
314 20 Elena Grandi
# ./certbot-auto renew --allow-subset-of-names
315 20 Elena Grandi
</pre>
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tutti i domini non verificati verranno quindi rimossi dal certificato, e i rinnovi successivi andranno a buon fine anche senza tale opzione.
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Ovviamente, si deve avere cura di non lanciare questo comando in caso di non raggiungibilità _temporanea_ di alcuni dei domini, ed è quindi opportuno non usare questa opzione in contesti automatizzati.